A Roma la mostra Magma dedicata al corpo e alle parole delle donne

Fino al 2 aprile sarà possibile visitare questa mostra  che celebra ‘Magma Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi”.

Dalla carta da parati al femminismo

Il cammino di questa mostra inizia con Bianca Pucciarielli nella sua famosa Carta da parato, appoggiata ad una parete con un abito che la trasforma un tutt’uno con la carta da parati, un’immagine che celebra ancora le donne immobili, costrette a far da soprammobili in attesa di un cavaliere che non sempre arrivava. Poco oltre ci si imbatte nella Bocca di AM – ti amo di Mirella Bentivoglio che attinge ai linguaggi di sperimentazione folk di Egle Vertelkaite.

Come nasce la mostra e come visitarla

Magma Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi” approda a Roma, all’Istituto Centrale per la Grafica, dopo aver debuttato alla National Gallery of Art di Vilnius. Il fine della mostra è quello di confrontare l’arte femminista dei due paesi, in due periodi storici di enorme importanza: la fine degli anni sessanta per l’Italia e la caduta del muro di Berlino e il distacco dall’Unione Sovietica per la Lituania. Nonostante le origini e i tempi diversi di queste opere, si possono notare spesso delle coincidenze di linguaggi, tematiche e, in particolare, risultati.

Cosa c’entra il Magma?

A spiegare il perché della scelta del nome è Benedetta Carpi Rasmini, una dei curatori della mostra: “Abbiamo intitolato la mostra ‘Magma’, come una delle prime rassegne al femminile curata da Romana Loda nel ’77. Ma anche come la materia viva che brucia sotto la terra e non si spegne mai. O, in sillabe, come MA – MA che rimanda alla donna come mamma con la G nel mezzo che ricorda il corpo femminile”.

Proprio questa ultima immagine richiama l’aspetto ambivalente della donna che dona la vita (mamma) senza mai smettere di essere donna sottolineando l’interesse per l’aspetto femminile (G). il piacere di curare il proprio corpo, infatti deve nascere da un’esigenza personale, e non per apparire. Se, per esempio, volete un viso o un corpo luminoso, splendente, usate collagena lumiskin, lo dovete fare per godere della vostra bellezza, non in funzione di altri. La libertà della donna passa attraverso questi gesti di autodeterminazione. L’immagine che forse sottolinea il profondo bene e interesse per il proprio corpo e la propria anima è “Oggi spose” di Tomaso Binga in cui si sposa con sé stessa e svolge il ruolo di sposo e sposa.

 

Roma ospita “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”

La mostra, curata da Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro è ospitata presso i Mercati di Traiano fino al 16 settembre 2018 e merita una visita perché  veramente unica nel suo genere.

Un passato attuale

Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia il trait d’union tra Impero Romano ed Europa moderna, ma la risposta è più banale di quel che si possa pensare: l’Europa nasce proprio dall’Impero Romano e a spiegarcelo è proprio il comunicato stampa fatto per l’inaugurazione dell’evento: “Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, first ladies autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, magnificentia publica e lusso privato, ma discreto”.

1900 anni e non li dimostra

La mostra, voluta per celebrare l’anniversario dei 1900 anni dalla morte di Traiano vuole ricordare il massimo splendore dell’Impero Romano. L’evento seguirà il cammino di un uomo a cui è stato attribuito il titolo di Optimus Principes, il migliore tra gli imperatori.

Cosa ha fatto di diverso dagli altri imperatori? Ce lo racconta questo evento espositivo a cui non si può assolutamente mancare e, se avete problemi a girare per la capitale, oppure non avete l’automobile a disposizione, basta che cerchiate autonoleggio Roma e troverete la soluzione adatta alle vostre necessità.

Cosa si può vedere?

In questa occasione si potranno visionare calchi della Colonna Traiana, opere provenienti dal Foro di Traiano e mai mostrate al pubblico, un enorme ritratto attribuito alla madre di Traiano, Marcia, due frammenti di un fregio con amorini e grifoni che tornano al loro posto dopo 400 anni, gli stucchi della villa fatta costruire dall’imperatore ad Arcinazzo Romano.

Tutto qui? Beh, già sarebbe una raccolta molto ricca, ma le cose da vedere sono moltissime, a partire dalle ricostruzioni multimediali attraverso le quali si potrà comprendere quale fosse la vita dell’imperatore, o le sue opere come la casa sull’Aventino o l’acquedotto traianeo che dal lago di Bracciano portava l’acqua a Trastevere. Un percorso di storia che aiuterà a comprendere meglio la potenza dell’Impero e la creazione dell’Europa.

 

La triennale di Milano ospita “999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo”

L’esposizione inedita e interattiva, curata da Stefano Mirti propone una tessitura di 999 domande su 999 modi di abitare. La mostra è il risultato di un’indagine sul modo di concepire l’abitare tra realtà fisica e mondo digitale. Promette di essere un percorso espositivo accattivante, originale e interattivo che evolve grazie alla funzione spazio/temporale.

Com’è nato questo evento?

L’esposizione, inaugurata al Palazzo della Triennale il 12 gennaio 2018, resterà in essere fino al 2 aprile e mostrerà un progetto realizzato grazie alla collaborazione di oltre cinquanta co-curatori, tutti con competenze e passioni specifiche e diversificate. La struttura  dell’evento, infatti, prevede che ogni soggetto proponga la sua variante sul modo di abitare, quindi tutte le declinazioni del pianeta abitativo.

Il progetto accoglie realtà diverse: aziende, attivisti, multinazionali, community, scuole, centri di ricerca, gruppi informali, artisti o progettisti che propongo idee diverse, anche contrastanti ma che creano una ricca trama di riflessioni e spunti sul concetto di abitabilità.

Il percorso espositivo prende per mano il visitatore e, attraverso ambientazioni digitali, fisiche e social, lo accompagna all’interno di una serie di esperienze, nazionali ed estere, legate alla filosofia dell’abitare.

Che cosa si può vedere

Il palinsesto dell’evento elenca un elevato numero di ospiti italiani e internazionali capaci di coinvolgere emotivamente e interattivamente il grande pubblico, grazie alle varie ambientazioni, il tutto per mostrare le trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche avvenute nell’ambiente destinato al nostro vivere: la casa. Una mostra che resterà ben impressa nella memoria dei visitatori perché nasce proprio per far guardare, provare, toccare.

Strutturata come una grande casa con i vari ambienti e la vita che si svolge in questi luoghi: situazioni, relazioni, attività. Il visitatore entra in questa grande dimora e vive la sua esperienza, interagendo con i vari modi concepiti dai curatori. Per dare un’idea di massima della potenzialità di questo evento, basta citare alcuni nomi: Vitruvio Virtual Museum, Politecnico Milano, Casa Netural, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Faculté d’Architecture La Cambre Horta –ULB Bruxelles,Museo di Fotografia Contemporanea, Omar Nedjari, Super Festival delle Periferie, sono solo una piccola percentuale dei partecipanti a questo evento originale e unico nel suo genere.