Per le lampade di design interessante rivisitazione dei classici del passato

A lezione dai design storici del made in Italy per rielaborare innovando

Ad aprile le scelte più attuali in tema di illuminazione hanno trovato ampio spazio a Milano fra le pieghe della Design Week, il prestigioso appuntamento nato fuori dal circuito fieristico per permettere a designer e aziende di mettere in mostra per le vie della città il loro lavoro.

Ad animare la manifestazione presenze di pregio come quelle di Flos, Davide Groppi, Foscarini, Artemide, Luceplan, brand di successo che si sono affermati in tutto il mondo dedicando risorse ed estro all’illuminazione di design.

Ed è un’illuminazione di tendenza quella che emerge dall’appuntamento meneghino, studiata per l’arredamento del living, della camera da letto, della stanza da bagno e dello studio, grazie ad un uso sapiente delle lampade di design.

A queste cinque realtà, regine dello stile made in Italy nel settore dell’illuminazione, la Casa delle Lampadine dedica ampio spazio sul market on line, accanto ad oltre 50 brand di successo, che presentano una carrellata di proposte incentrate soprattutto sullo stile più attuale delle lampade.

Per le lampade di design interessante rivisitazione del passato e dei modelli che hanno fatto la storia del made in Italy

In tema di lampade di design oggi la parola d’ordine è rivisitazione, come quella dei modelli del passato. Andando a lezione da chi ha fatto la storia del design italiano si riprendono alcune tematiche rielaborandole secondo il gusto attuale ed il sapore intenso dell’innovazione.

Non si tratta semplicemente di rispolverare articoli vintage, l’intento dei designer va ben oltre, dando il giusto peso ad oggetti del passato che sono patrimonio assoluto anche del nostro presente, che vengono scelti per quel che possiamo considerare, e non a torto, un autentico processo di rinascita.

Un’interessante conferma di questo minuzioso lavoro di ricerca possiamo constatarla nella proposta Flos, che ridà vigore alla fantastica produzione di Achille Castiglioni, l’architetto di cui si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita. Il maestro ha collaborato con l’azienda a partire dal 1954 e dal suo estro hanno preso vita lampade mai dimenticate una fra tutte la Arco realizzata nel 1962.

Flos rispolvera dall’archivio storico due riedizioni quelle di Ventosa e Nasa “Due piccoli dispositivi nati da una semplice esigenza funzionale ma carichi di emozioni, ed abili a interpretare gli aspetti al tempo stesso più e meno tangibili della luce: il movimento e il diletto” spiegano in casa Flos.

Una vetrina virtuale per scegliere la lampada di design al prezzo più conveniente

La vetrina virtuale offerta dalla Casa delle Lampadine, il negozio on line specializzato nella vendita di lampade di design, consente alla clientela di scegliere fra un’ampia gamma di articoli, una varietà che difficilmente è possibile trovare nei tradizionali negozi italiani.

“Da sempre ci impegniamo ad accontentare i consumatori dalle richieste più difficili proponendo soluzioni e progetti illuminotecnici efficienti e al contempo ecofriendly – spiegano i responsabili del team -. Abbiamo illuminato e continuiamo ad illuminare cinema, scuole, ospedali, tipografie, ferrovie, aziende navali ma prima di tutto le vostre case”.

Le proposte di design vengono offerte a prezzi decisamente competitivi, inoltre il cliente/utente ha l’opportunità di valutare prestazioni e caratteristiche degli articoli scorrendo le innumerevoli e dettagliate schede prodotto.

Architettura vinicola: nasce in Toscana “Villa Solaia”

Dopo i progetti di Renzo Piano per Rocca Frassinello e Archea Associati per Antinori, arriva un altro gioielli del design per le cantine Toscane: l’avveniristica Cantina di Villa Solaia, nella frazione di Bolgioni in provincia di Siena.

Architettura all’avanguardia al servizio dello scenario naturale

Ebbene sì, una grande opera come questa non poteva non tenere conto del contesto che l’accoglie. Il fiabesco paesaggio delle colline senesi non poteva essere deturpato da nessuna struttura, per quando di elevato design, ma a questo ha pensato lo studio Pierattelli Architetture  che ha progettato una cantina ipogea, ossia completamente sotto terra che si integra perfettamente con l’armonioso movimento delle campagne senesi.

Per fare ciò, lo studio di architetti, ha incastonato la struttura, realizzata in cemento armato,  in una collina. Come uno dei gioielli più belli dell’arte orafa, la Cantina si apre al paesaggio con due ampie vetrate che regalano un panorama caravaggesco. Lo spazio di oltre 1700 mq, all’interno, si presenta come un enorme open space essenziale ma attentamente curato nei più piccoli particolari.

Da sopra la terra a sotto la terra

In questa cantina verrà prodotto vino a km zero, nel vero senso della parola. La collina, nella sua parte superiore ospita 20 ettari di vigneti che producono Sangiovese DOC. Le uve, una volta raccolte, scenderanno a piano terra attraverso un “sistema a caduta” e da qui sarà convogliata nei vinificatori e, di seguito, trasferita nella “sala delle barrique”. La struttura ospita anche tutte le attrezzature destinate alla lavorazione di vigna e vini, quindi possiamo dire che questo progetto avvolge tutto in una collina trasferendo il vino dal produttore (la vigna) al consumatore che potrà recarsi nell’area vendita ospitato sempre presso la cantina. Il tutto dovrebbe partire nel 2019 e c’è da scommettere che sarà meta di tanti appassionati sia di enologia, sia di architettura e design.

Quando la comodità sposa il design: il condizionatore ARTCOOL di LG

Il condizionatore è diventato una presenza costante in tutte le case, ma spesso la comodità di avere aria condizionata non si sposa con il design. Quegli split che appaiono piuttosto invadenti sulla parete sono un pugno in un occhio, ma le cose stanno cambiando.

Una rivoluzione nel mondo dei clima

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria gara per rendere il condizionatore casa un elemento che, oltre a rendere un servizio, si integri dignitosamente nell’ambiente che lo accoglie. Il miglior risultato lo ha ottenuto la LG con la serie ARTCOOL che, grazie ad un design che fonde eleganza e originalità, ha vinto diversi premi, come il Reddot Design Award, il Good Design Award e il Forum Design Award. Qual’è l’idea geniale avuta da LG? Quella di munire il climatizzatore, dalla forma particolare, di una cornice che può essere aperta per ospitare un’immagine che trasformerà il condizionatore in quadro. In questo modo si può adattare a qualsiasi ambiente ed è l’unico modello a permettere la personalizzazione.

Quali sono le caratteristiche di questi climatizzatori?

Se siete curiosi di conoscere tutti i particolari di questo modello LG, o altri della stessa casa, potete rivolgervi a www.assistenzacondizioantoriaroma.it, esperti del settore che trattano il marchio, noi ci limitiamo a darvi qualche informazione generale. Il modello LG è un climatizzatore inverter fornito di un compressore BLDC che garantisce massima efficienza e risparmio energetico. La presenza del filtro Plasmaster Plus garantisce la rimozione delle sostanze nocive più comuni presenti nell’aria come: acari domestici, peli d’animale, polveri.

Vi siete mai chiesti perché alcuni climatizzatori fanno cattivo odore? Sullo scambiatore di calore proliferano batteri e muffe che, all’accensione creano cattivo odore, ma non solo, sono anche nocivi per le persone, è per quello che bisogna effettuare la pulizia degli split ad ogni stagione. Il condizionatore LG ha risolto questo problema grazie alla funzione Auto Clean che elimina l’umidità, causa della formazione di batteri e muffe, riducendo gli interventi di pulizia.

Grazie alla sua forma, il climatizzatore Art Cool Gallery è dotato di flusso d’aria 3D che garantisce la diffusione uniforme nella temperatura dell’ambiente che non deve essere superiore ai 30 mq per unità. Insomma tanta tecnologia, risparmio energetico, durata nel tempo e bellezza in un unico oggetto.