I musei calcistici in Italia

È una tendenza nata certamente anche da esigenze di marketing, non intesa nell’idea classica che si ha di museo ma non per questo l’accezione è puramente negativa. Nel ripensamento totale degli stadi che diventano oggi luoghi ideali per una domenica in famiglia con negozi, punti ristoro e vari impianti per lo svago anche i musei entrano di diritto nella nuova concezione di vivere il calcio per offrire ai visitatori uno stralcio di storia dei campioni, delle vittorie, degli aneddoti e delle curiosità legate ad un determinato club. Anche in Italia è possibile fare un tour degli stadi italiani per ammirare i cimeli e le curiosità delle squadre italiane di calcio. Vediamo insieme i più popolari ad oggi.

Torino tra Juventus e Grande Toro

Museo del futuro, come ribattezzato da molti esperti, anche per via della sua struttura e di come è stato pensato è quello dello Juventus Stadium, uno spazio in cui è possibile ammirare i cimeli storici della squadra bianconera, la più blasonata d’Italia e la regina indiscussa della serie A, qui disponibile. Il tour è tra grandi trofei, maglie dei calciatori simbolo del passato e del presente, e oggetti legati strettamente alla storia bianconera. Sempre a Torino si può visitare il celebre museo dello Sport dello stadio Olimpico casa del calcio attuale del Torino. Qui si potranno trovare tracce storiche legate non solo al calcio ma anche ad altri sport, oltre alla storia prettamente legata al club granata e al Grande Torino.

Il museo di Coverciano

Altro esempio di museo del calcio, seppure non in uno stadio ma in un centro sportivo federale, è quello di Coverciano, a Firenze, sede tecnica della nostra Nazionale di calcio e noto infatti come Casa Italia. All’interno del museo sarà possibile ripercorrere tutte le fasi più importanti della storia degli azzurri, in sale divise per competizione mondiale ed europeo dove sono custoditi cimeli, trofei, maglie e storie dei campioni che hanno fatto la storia del calcio nazionale.

Il museo delle milanesi

Un altro degli esempi da citare è sicuramente quello di Milano, sia per quanto riguarda il Milan che per l’Inter. La formazione rossonera ha intrapreso un interessante progetto rivolto al museo e alla storia del club. All’interno della nuova sede, Casa Milan, si trova il Museo Mondo Milan che quotidianamente attira centinaia di visitatori da ogni parte del mondo. Dati interessanti e che non passano inosservati.

Ancora in affanno

Gli esempi migliori d’Italia sono ancora comunque lontani dall’intendere un museo dedicato al calcio rispetto ai grandi club europei e mondiali. Basta paragonare le strutture italiane con quelle offerte invece in Premier League, sempre all’avanguardia quando si parla di calcio e quindi anche nei musei presenti negli stadi di proprietà o prendendo in paragone i musei di Real Madrid o Barcellona.  Vere e proprie esperienze, quello che a tutti gli effetti ogni tipologia di museo dovrebbe rappresentare. Ancora lontani anche se si pensa alla mancanza di queste tipologie di strutture in città in cui il calcio è vitale: non esistono strutture a Genova, sia per Genoa che Sampdoria, non esiste a Napoli, non esiste a Roma, né per il club giallorosso che per la Lazio.

Calcio e Arte

Non solo l’aulico e nobile sentimento dell’amore espresso in tutte le sue forme, non solo le pitture religiose e le storie legate ai secoli di arte e religione. Quando si parla di pittura e arte in generale sono tanti gli sfondi ispirativi che possono creare connubio, e non ultimo, nella lunga lista dell’ispirazione, esiste anche l’influenza del calcio nell’arte e nelle opere. Tanti sono stati gli artisti che hanno scelto il calcio come protagonista indiscusso delle opere, raccontando con le pennellate i momenti storici importanti, dalle prime regole, all’internet come per i siti www.infobookmakers.it/planetwin-365,  la passione, le emozioni, le origini di uno sport che trova e ha trovato grande popolarità in ogni sfaccettatura della vita, vero fenomeno antropologico e sociale capace di muovere le masse. Di seguito le opere più belle ispirate e dedicate al gioco del calcio.

Le opere in Italia dedicate al calcio

C’è Maradona, immenso in tutti i sensi, che compare nel murale a Forcella, a Napoli, tra gli esempi più attuali che uniscono i due mondi nell’esposizione artistica di miti e leggende. Ma la concatenazione in Italia avviene molto prima e nei secoli molti artisti si sono interrogati ed espressi successivamente per cogliere la funzione sociale e metafisica del gioco del calcio.  Il caso è proprio quello del movimento futurista con i pittori Gerardo Dottri e Carlo  Carrà. Proprio il Carrà è stato l’autore dell’opera famosissima, la tela “Partita di Calcio” del 1935 e conservata tutt’ora presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma interessante per la sua forza che esprime in se tutta l’essenza del gioco del calcio.

L’arte in Francia di Rousseau e Lhote

Come nel campo, nella cucina e in molte rivalità storiche, anche nell’arte i cugini d’oltralpe si sono ispirati al calcio per il confezionamento di opere passate alla storia. Esempi di grande valore sono Le Joueurs de football, prima opera francese dedicata al calcio risalente ai primi del 900 di Henri Rosseau e oggi conservato al Guggenheim di New York. Altro esempio valido è “Le footballeurs” di Andrè Lhote e Albert Gleizes, trittico di una collezione provata raffiugrante i giocatori nel colpo di tesa, uno dei momenti calcistici preferito da molti pittori.

Metafora e realismo nell’arte inglese e messicana

Com’era ovvio, le nazioni a fondere l’arte e il calcio sono quelle in cui da sempre il calcio è presente e forte fenomeno sociale. A Italia e Francia non poteva che aggiungersi l’Inghilterra con Thomas Henry che nel 1896 dipinse  forse la pria opera del filone: “Sunderland vs Aston Villa, oggi esposto allo Stadium of Light del Sunderland. Il messicano Angel Zàrraga con la sua opera ”Dimanche” propone invece la prospettiva del tifoso in una sorta di riassunto della vita dell’appassionato di calcio dell’epoca

Quando il calcio diventa arte: Il Paint football club

Una proposta della bellezza del calcio e degli 11 uomini, delle formazioni e degli schieramenti che va oltre la realtà. E dove c’è bellezza c’è arte, così Internet diventa un posto magnifico dove trovare la fantaformazione delle più disparate categorie. Dalle All time alle All star sino a chi con il calcio c’entra poco o nulla. Fuori dagli schemi di ogni logica e categoria, fuori dalle consone serie A e la Champions disponibili a www.lsbetbonus.com/risk-free-bonus-lsbet.html, fuori da ogni campo ma più inteso in campo artistico, culturale, rivoluzionario, di “ruoli” fondamentali nella storia dell’arte è lecito chiedersi: e se gli artisti più influenti di sempre formassero una squadra di calcio? Domanda e lista che vedrà certamente delle esclusioni eccellenti, che forse farà torcere il naso ma che sicuramente strapperà un sorriso con un piccolo sforzo di immaginazione, cercando di far intrecciare ottimamente ruolo-artista. E che si sappia, esisteva un progetto del genere ma gli artisti non si sono messi d’accordo sul logo da scegliere per il Paint football Club, tutti propendevano per il proprio, a eccezione di Modigliani! Ma vediamo insieme gli 11 artisti in campo:

Portiere e Difesa della Paint football Club

Lucio Fontana in porta, pronto a difendere lo spazio percettivo alle sue spalle. Nella storia pochi goal subiti e pochi graffi nella tela alle sue spalle. Claude Monet, Auguste Renoir e Francisco Goya sono i tre artisti che formano la solida difesa a 3 del Paint football Club grazie alla loro solidità ed esperienza per essere da sempre stati l’anello solido di congiunzione tra le varie correnti e le nuove generazioni di talenti.

Centrocampo

Vincent Van Gogh, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Gustav Klimt a centrocampo della Paint Football. Da sinistra i cross impareggiabili di Klimt sono una costante che mette sempre a rete gli attaccanti che vedremo. Stesso discorso per Van Gogh dalla destra; entrambi dopo estenuante lavoro di Picasso e Modigliani, coppia di amore e odio centrale del campo che a lunghi colli di cross pennellati servono tutto il reparto offensivo.

Attacco

Tridente tutto italiano con Da Vinci Leonardo numero dieci indiscusso del club, Michelangelo Merisi per tutti Caravaggio e Buonarroti Michelangelo. Storiche le vittorie di Roma e Firenze: attacco senza pietà in tutti i campi del mondo. Partono dai campi delle parrocchie ma con gli anni entrano di diritto nel tridente più forte degli artisti. Il vitruviano sembra davvero poter contare su più gambe e braccia, sua la storica catapulta di rovescio nei mondiali del 1478.

Il museo del calcio di Coverciano

“Educare attraverso lo sport”: questo il motto del museo del Calcio di Coverciano che tra le sue mura ospita gelosamente oggetti, fatti e uomini delle imprese azzurre nei tanti anni del calcio nazionale e orgoglio italiano. Visita questo sito per i match degli azzurri! Il Museo nasce in concomitanza ai lavori di ristrutturazione del centro Tecnico Federale in occasione dei mondiali di Italia 1990. L’idea della fondazione Museo del Calcio oltre a quella di raccontare la storia della Nazionale italiana e della FIGC è soprattutto la convinzione che il calcio, come lo sporto in generale, sia importantissimo nello sviluppo della società e del singolo individuo, grazie al linguaggio universale e grazie ai suoi messaggi di altri calori come sacrificio, solidarietà, generosità, altruismo, e giustizia. Infine rappresenta uno strumento validissimo per il superamento delle barriere linguistica e culturale.

Le sale del Museo del Calcio di Coverciano

Un percorso espositivo in cui rivivere le emozioni e i ricordi legati alla nazionale di calcio, in un percorso fatto di passato, presente e futuro degli Azzurri. Sei sale formano tutta l’esposizione del Museo e nella prima sala sono presenti i cimeli dell’Italia Campione del Mondo negli anni 1934 e 1938 e alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Nella seconda sala una ricca collezione di gagliardetti storici fanno da sfondo al pallone di cristallo di USA 1994 insieme alle maglie di grandi campioni come Pelè, Maradona e Di Stefano. La terza sala è invece dedicata interamente alla storia della FIGC dal 1898, anno di nascita, sino ad oggi. Nella terza sala anche un omaggio alle vittime della tragedia di Superga, in cui tutti i componenti del grande Torino persero la vita nell’incidente aereo del 1949.

Altre sale del Museo del Calcio

Il campionato d’Europa del 1968 e i mondiali di Spagna del 1982. in cui l’Italia si aggiudicò il titolo, sono le competizioni tema della quarta sala. All’interno le maglie di Rivera e Facchetti, le scarpe di Castano e Anastasi e tanti cimeli per rivivere intensamente quei momenti di pura gioia calcistica nostrana. La quinta sala è quella dei pentimenti, delle vittorie sfiorate, quella delle lacrime: Messico 1970, Argentina 1978, Italia 1990, USA 1994 e gli Europei del 2000, tutti campionati nazionali in cui l’Italia è stata ad un passo dalla vittoria finale. Infine, la sesta sala, in cui com’è facilmente intuibile, si potrà rivivere il trionfo degli Azzurri ai Mondiali di Germania 2006. Sempre nella sala 6 una sorta di Hall of fame del calcio italiano, con i cimeli di tutti i campioni più influenti nella storia del calcio della nazionale Italiana. Entrare al Museo del Calcio significa anche poter visitare l’area dei campi del Centro Tecnico FIGC di Coverciano dove si allena la Nazionale maggiore.

La lavorazione della frutta dalla tradizione alla tecnologia

Lavorazione della frutta artigianale

La lavorazione della frutta fino a qualche decennio fa era realizzata esclusivamente a livello artigianale e casalingo, col passare del tempo la preparazione di marmellate e confetture è stata industrializzata, negli ultimi anni la tecnologia ha aiutato moltissimo questo comparto e lo ha sospinto verso traguardi di produzione elevati e di alto profilo; oggi sono in commercio centinaia di marmellate e confetture di vario tipo dedicate a ogni tipo di necessità, gusto, esigenza, vi sono le marmellate senza zucchero, le marmellate senza glutine, le marmellate realizzate con frutti esotici e con ingredienti rari, ma non per questo le casalinghe hanno smesso di produrre la marmellata in casa.

La marmellata stagionale

Ogni anno decine di donne si dedicano a questa attività dolce e economica,  fare la marmellata in casa forse non costa meno di quella comperata nei negozi, ma da grandi soddisfazioni, e si possono fare delle scorte per tutto l’inverno quando la frutta fresca scarseggia;  Il realizzare della buona marmellata con i metodi tradizionali e casalinghi però richiede un minimo di attrezzatura e di organizzazione; oltre che gli ingredienti principali che sono la frutta lo zucchero; occorre anche studiare bene le varie ricette per dosare ed equilibrare i sapori in base alla frutta che viene scelta per produrre marmellata,  oltre che essere necessaria una vasta conoscenza sui metodi di conservazione.

Metodologie e differenze di prodotto

Le metodologie per fare marmellata artigianale ovvero realizzata handmade sono diverse; e diversi sono i prodotti ottenuti; per chi non lo sapesse c’è una grande differenza tra marmellata e confettura: la marmellata generalmente è ottenuta dalla lavorazione di frutta il cui 70% sono agrumi, mentre la confettura è realizzata con tutti gli altri tipi di frutti. Per chi desidera cimentarsi nella produzione di marmellata o confettura può trovare tutta l’attrezzatura per frutta su agristorecosenza

 

André Lhote: il calcio cubismo

calcio cubismo

Il calcio cubismo rappresenta un ottimo esempio di come lo sport si fonde con l’arte

Il pittore cubista francese André Lhote si è legato a doppio filo con lo sport perché prima ancora di partire con il calcio cubismo cominciò la sua carriera con il rugby, attività agonistica che da sempre ha avuto un grande seguito in Francia. La storia del calcio francese è stata molto travagliata e in costante competizione con il sempre presente rugby. Il contrasto si traspose dallo sport giocato fino alle federazioni che naturalmente erano intenzionate a mantenere la propria sfera d’influenza.

In precedenza abbiamo accennato come Lhote si era in primo momento soffermato sul rugby ma che nel coso del tempo si era poi avvicinato allo sport più bello del mondo. Bisogna però dire che andando ad analizzare Joueurs de Football del 1918 andiamo a trovare lo scatto, il salto, che i giocatori effettuano per giocare il pallone mentre ancora si libra nel cielo. Il salto per André Lhote è un momento molto importante per l’attività agonistica come uno slancio dinamico teso verso la realizzazione di un’azione. Les footballeurs del 1918 cambia un attimo la narrazione poiché sebbene si parla sempre di un momento dinamico anche se si va a parlare di corsa. Football del 1920 ritorna nella “zona di sicurezza” di questo interessante pittore andando a rappresentare il tanto amato salto. Un altro elemento da tenere in grande attenzione sta nella scelta dei colori ed il loro accostamento che sembrano essere meno azzardati rispetto a due anni prima ma che comunque rappresentano un interessante spunto per l’arte cubista.

Il gioco del calcio quindi non è solo un ottima attività sportiva ma anche la possibilità di mettere in tela le ottime gesta dei giocatori ritratti nel momento del massimo sforso agonistico. Ma il calcio non è soo interessante dal punto di vista agonistico ma anche per tutto ciò che c’è intorno andando anche a parlare dei bookmaker online e dei bonus benvenuto scommesse che permettono di avere del credito in più in modo da non spendere il proprio denaro reale. Maggiori informazioni possono essere reperite andando su http://www.codicebonusstranieri.com.

Infissi in Pvc: quali idonei alle detrazioni

Infissi detraibili

Quando si ristruttura la propria casa la sostituzione degli infissi è uno degli interventi forse più costoso, e spesso è difficile scegliere verso quali prodotti orientarsi; esistono infissi per ogni esigenza e genere di abitazione e soprattutto in diversi materiali: legno, PVC, alluminio; inquadrare in modo mirato quale tipo è più adatto alle nostre esigenze sarà il metodo ottimale per ottenere comfort e efficienza energetica.

Isolamento termico e ricambio dell’aria

Gli infissi in pvc hanno la peculiarità di isolare l’ambiente perfettamente, generando cosi un buon livello di risparmio che si noterà subito in bolletta nei mesi invernali; questi infissi azzerano la dispersione di calore la cui causa principale è la formazione di  punti in cui si manifestano flussi termici alternati. Gli infissi in pvc pur non creando dispersione di calore garantiscono un adeguato ricambio dell’aria costante e misurato. Per informazioni e preventivi in merito al comparto infissi pvc Roma e sulle possibili detrazioni fiscali, oltre che per suggerimenti e idee è sufficiente rivolgersi a dei professionisti del settore, reperibili anche in rete.

Supporti e accorgimenti

Gli infissi in pvc possono essere adeguatamente completati con materiali di supporto, come  vetri termoisolanti: a doppio o triplo strato, la cui camera può essere riempita di gas argon per un maggior isolamento, anche  acustico; e grazie a un’installazione accurata di tutta la struttura sia esterna che interna ogni abitazione può diventare più confortevole senza rinunciare al risparmio.

Detrazioni 2018: infissi validi alla richiesta del bonus

 

Come si legge sul comunicato ufficiale sulle nuove detrazioni fiscali per il 2018, ecco qui di seguito un breve vademecum sui requisiti richiesti per richiedere le detrazioni sugli infissi in pvc:

  • L’acquisto e la posa in opera delle finestre e degli infissi rientra nell’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici. Con la Legge di Bilancio la detrazione fiscale viene prorogata al 31 dicembre 2018, tuttavia l’aliquota passa dal 65% al 50% per le spese sostenute dal 1º gennaio 2018. L’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti con altri con particolari prestazioni di isolamento, non sono accettate domande per nuove istallazioni . I nuovi infissi devono garantire un valore di trasmissione  termica  inferiore o uguale ai limiti riportati nella tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 secondo le varie zone climatiche italiane. La detrazione ha un tetto massimo di  60mila euro.- 
  •                                                                                                               Agenziaentrate.gov

 

Per le lampade di design interessante rivisitazione dei classici del passato

A lezione dai design storici del made in Italy per rielaborare innovando

Ad aprile le scelte più attuali in tema di illuminazione hanno trovato ampio spazio a Milano fra le pieghe della Design Week, il prestigioso appuntamento nato fuori dal circuito fieristico per permettere a designer e aziende di mettere in mostra per le vie della città il loro lavoro.

Ad animare la manifestazione presenze di pregio come quelle di Flos, Davide Groppi, Foscarini, Artemide, Luceplan, brand di successo che si sono affermati in tutto il mondo dedicando risorse ed estro all’illuminazione di design.

Ed è un’illuminazione di tendenza quella che emerge dall’appuntamento meneghino, studiata per l’arredamento del living, della camera da letto, della stanza da bagno e dello studio, grazie ad un uso sapiente delle lampade di design.

A queste cinque realtà, regine dello stile made in Italy nel settore dell’illuminazione, la Casa delle Lampadine dedica ampio spazio sul market on line, accanto ad oltre 50 brand di successo, che presentano una carrellata di proposte incentrate soprattutto sullo stile più attuale delle lampade.

Per le lampade di design interessante rivisitazione del passato e dei modelli che hanno fatto la storia del made in Italy

In tema di lampade di design oggi la parola d’ordine è rivisitazione, come quella dei modelli del passato. Andando a lezione da chi ha fatto la storia del design italiano si riprendono alcune tematiche rielaborandole secondo il gusto attuale ed il sapore intenso dell’innovazione.

Non si tratta semplicemente di rispolverare articoli vintage, l’intento dei designer va ben oltre, dando il giusto peso ad oggetti del passato che sono patrimonio assoluto anche del nostro presente, che vengono scelti per quel che possiamo considerare, e non a torto, un autentico processo di rinascita.

Un’interessante conferma di questo minuzioso lavoro di ricerca possiamo constatarla nella proposta Flos, che ridà vigore alla fantastica produzione di Achille Castiglioni, l’architetto di cui si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita. Il maestro ha collaborato con l’azienda a partire dal 1954 e dal suo estro hanno preso vita lampade mai dimenticate una fra tutte la Arco realizzata nel 1962.

Flos rispolvera dall’archivio storico due riedizioni quelle di Ventosa e Nasa “Due piccoli dispositivi nati da una semplice esigenza funzionale ma carichi di emozioni, ed abili a interpretare gli aspetti al tempo stesso più e meno tangibili della luce: il movimento e il diletto” spiegano in casa Flos.

Una vetrina virtuale per scegliere la lampada di design al prezzo più conveniente

La vetrina virtuale offerta dalla Casa delle Lampadine, il negozio on line specializzato nella vendita di lampade di design, consente alla clientela di scegliere fra un’ampia gamma di articoli, una varietà che difficilmente è possibile trovare nei tradizionali negozi italiani.

“Da sempre ci impegniamo ad accontentare i consumatori dalle richieste più difficili proponendo soluzioni e progetti illuminotecnici efficienti e al contempo ecofriendly – spiegano i responsabili del team -. Abbiamo illuminato e continuiamo ad illuminare cinema, scuole, ospedali, tipografie, ferrovie, aziende navali ma prima di tutto le vostre case”.

Le proposte di design vengono offerte a prezzi decisamente competitivi, inoltre il cliente/utente ha l’opportunità di valutare prestazioni e caratteristiche degli articoli scorrendo le innumerevoli e dettagliate schede prodotto.

L’importanza dell’illuminazione nei musei

mostraharing.it

Arte: un bene comune

I musei pubblici sono un luogo dove vengono collezionate conservate, ricercate, ed esposte opere di ogni tipo e di grande importanza storica oltre che di grande valore, una tradizione di eccellenza e passione per l’arte in ogni sua forma; nata oltre duecento anni fa durante l’era dell’illuminismo europeo;  ancora oggi il lavoro nei musei pubblici, nelle gallerie e nelle collezioni private ha un’importanza enorme per la salvaguardia dei beni culturali tramandati fino ad oggi e che noi dobbiamo assicurare affinché nel futuro questi beni siano ancora un bene comune.

L’importanza del posizionamento delle luci museali

Nel grande lavoro di cura, manutenzione e delle opere d’arte nei musei grande rilievo ha il posizionamento dei punti luce; ed anche le possibili fonti di luce naturale; da sottolineare che nessun tipo di illuminazione deve colpire direttamente le opere esposte, poiché nel tempo questo può modificare e deteriorare  sculture, quadri, vasellame o monili, suppellettili, reperti e opere di ogni genere.

Studio approfondito

Gli strumenti giusti oggi ci arrivano dal progresso in ambito di illuminazione; proprio grazie alla moderna  illuminazione a led come ad esempio   applique in gesso su luceled  di elevata qualità ora è possibile usufruire anche nelle prestigiose sale dei musei di un’illuminazione adeguata che consente di mixare senza effetti negativi l’esperienza visiva e la conservazione delle opere esposte.

La luce a led

La luce a led consente la migliore visione delle opere da parte dei visitatori ma al tempo stesso preserva ogni opera che rimane per ore esposta all’illuminazione; un grande passo avanti nell’ambito degli allestimenti nelle sale dei  musei che devono assemblare impatto scenico e protezione dei delicati reperti esposti.  L’illuminazione museale deve soddisfare tante esigenze diverse, senza escludere nessun aspetto della scenografia e della necessità di non recare danno a opere d’arte estimabili; frutto del talento di innumerevoli artisti, ma anche di reperti archeologici di immenso valore storico e finanziario.

Le tecniche per aumentare il numero di iscritti su YouTube

Vuoi aumentare il numero di iscritti al tuo canale YouTube? Vuoi qualche consiglio su come o cosa fare? continua a leggere e troverai quello che ti serve.

Come incrementare la crescita di iscritti

YouTube è in continua crescita e forse non lo sai ma stiamo parlando il secondo motore di ricerca più grande al mondo! Ecco perché tutti cercano di promuovere i propri video su YouTube, quindi perché  non dovresti fare la stessa cosa anche tu? Tutti sappiamo che, per raggiungere buoni risultati, non c’è una scienza esatta, ma per aumentare iscritti su YouTube, si possono seguire alcuni accorgimenti che aiutano sicuramente a migliorare.

Parti da un dato di fatto: ogni minuto vengono caricati circa 300 ore di video, quindi sai di trovarti davanti ad una competizione fortissima e devi partire carico e ben sicuro di quello che vuoi proporre.

Una frazione di secondo per attirare l’attenzione

Ebbene sì, questo è il tempo che hai a disposizione per attirare l’attenzione di qualcuno. In un tempo così breve devi creare qualcosa che rapisca veramente, quindi? Il primo a colpire deve essere il titolo, ovviamente, ma immediatamente seguito dalla qualità dell’immagine dell’anteprima che deve spingere a fare “clic”. Le regole base dell’anteprima sono semplici, ma essenziali:

  • La risoluzione deve essere 1280 x 720 con larghezza minima di 640 pixel;
  • Preferire immagini JPG, GIF, BMP, PNG;
  • Prediligi il formato 16: 9.

Ovviamente, ogni volta che carichi il tuo video, puoi optare per una presentazione personalizzata.

Call to Action per reclutare

Succede che qualcuno guardi il tuo video e poi se ne vada. Questo non perché non sia piaciuto il tuo lavoro, ma semplicemente perché non ha dato la possibilità di interagire con il tuo canale. È proprio per questo motivo che devi fare qualcosa per permettere a chi ti guarda di poterti seguire devi “fidelizzare” l’utente, come? Con la Call to Action: lascia un commento, guarda altri video, iscriviti al canale, o cose simili. Tutto questo permette di coinvolgere lo spettatore, di legarlo al tuo lavoro e ai tuoi video.

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